Buti Pelletterie | Storia
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UNA STORIA DI FAMIGLIA,
DI PASSIONE, MODA E TRADIZIONE
QUELLA DI BUTI

UNA STORIA DI FAMIGLIA,
DI PASSIONE, MODA E TRADIZIONE
QUELLA DI BUTI

’50

E’ all’inizio degli anni ‘50, gli anni della rinascita e della ricostruzione post bellica, nel cuore della Toscana, che la famiglia Buti, sfidando le difficoltà dovute alla mancanza di collegamenti stradali e ferroviari e la scarsa reperibilità dei materiali, decide audacemente di intraprendere diverse attività legate alla rifinitura in pelle di cesti intrecciati in castagno, intrecci e borse in pelle.
Già dopo pochi anni, quando nella vicina Firenze la Moda esplodeva grazie ai grandi marchi come Gucci, Ferragamo, Pucci etc. Pilade Buti, il fondatore, cavalcava l’onda della rinascita economica. Proprio in toscana infatti si potevano trovare nuovamente le più belle metallerie ed i migliori tessuti per realizzare prodotti di eccellenza, le concerie riprendevano le proprie attività cominciando ad offrire prodotti in cuoio non solo locali.

’60

Costituita la società Pilade inizia una meticolosa ricerca di artigiani, trovando professionisti con ottime capacità tecniche e di creatività, cresciuti nelle botteghe fiorentine, che a breve decide di trasferire a cascine di Buti, sede dell’azienda.
Il confine tra lavoro e famiglia era in quei tempi molto sottile, si lavorava con grande passione e il padrone, come spesso si definiva il titolare, pensava anche a vitto e alloggio per i dipendenti, in cambio di devozione, sacrifici e professionalità. Molti di quegli artigiani hanno lavorato per anni per la famiglia Buti e tra questi Alcide Bravi, che da oltre 40 è modellista e, insieme a Pilade, disegnatore per il brand.
Una creatività senza limiti quella di Pilade e del suo braccio destro Alcide, sempre alla ricerca di nuovi materiali, nuove forme ed accessori originali, se gli anni ‘50 e ‘60 erano caratterizzati da modelli eleganti, rigidi con chiusure classiche o a cerniera, con la fine degli anni ‘60 e gli anni ‘70 la donna vuole cambiare il suo ruolo nella società e quindi le dimensioni crescono, le forme ed i materiali si alleggeriscono e ammorbidiscono, gli interni vengono organizzati con scomparti e molte tasche, e le proposte di Buti sono sempre al passo con i tempi.

’70

Alla fine degli anni ’70 il brand è conosciuto a livello internazionale e molti personaggi dello spettacolo iniziano a frequentare l’azienda e la famiglia, definendo le borse del marchio “Le belle italiane nel mondo”.
Il marchio viene pubblicizzato nelle più importanti riviste del settore e nelle reti televisive nazionali.

’80

A metà degli anni ‘80 anche la seconda generazione delle Famiglia inizia a frequentare l’azienda, il figlio maggiore Amerigo Buti presto diventa responsabile commerciale e del design, mentre suo fratello Federico assume il ruolo di responsabile amministrativo. Pilade Buti continua a seguire direttamente il reparto produttivo, affiancando a maestri artigiani le nuove generazioni, coniugando innovazione con tradizione, nuovi prodotti con qualità, nuovi clienti e nuovi mercati.

Oggi

Sfidando la crisi e la competizione globale nel 2002 Buti investe nella costruzione della nuova sede produttiva di 1600 mq, nel 2007 apre la sua prima boutique in Belgio a Knokke –Heist e l’anno successivo a Firenze, sul Lungarno Acciaiuoli.
Seguiranno l’apertura dello Show-room di Parigi e un accordo di distribuzione in Corea del Sud.
Attualmente il marchio Buti è presente in diversi mercati internazionali:
Corea del sud, Giappone, Malesia, Benelux, Francia, Svizzera, Uk, Germania, Austria, Usa.

Tra i nuovi progetti l’apertura di nuovi negozi, la creazioni di nuovi prodotti, il consolidamento delle collaborazioni avviate e il miglioramento della rete distributiva, crescere nella comunicazione fidelizzando maggiormente i clienti, potenziare la capacità produttiva con gli stessi o migliori standard qualitativi.

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